Presentazione del Libro

Presentazione del libro.

di GIANLUCA RICCI

EXERGO-Navigando intorno e oltre le Quartine

di Omar Kayyam

con l’autore intervengono:

Paola Ricci Kholousi, Gianfranco Bogliari

presiede, Norberto Cacciaglia

inteventi musicali, M° Stefano Ragni

 

VENERDÌ 28 NOVEMBRE 2008 ORE 17,30

AULA MAGNA PALAZZO GALLENGA

Università per Stranieri di Perugia

 Dipartimento di Culture Comparate

Associazione Baha’i di Promozione Sociale “Gianni Ballerio”

Presentazione libro

“M’inchino alla profondità dei tempi: corpi palestrati ed anime in metastasi”.“Dopo soli due anni, Ricci torna a riproporsi con una nuova raccolta. Presentazione del Libro.

Con un aforisma più inappellabile di una sentenza definitiva, Gianluca Ricci, poeta perugino, autore di Anbar (Ambra in arabo), due anni fa suggellava ironicamente quella sua ultima raccolta di versi .

in cui si avvale, questa volta integralmente, dell’agile costrutto formale di, Omar Khayam, l’ombroso genio di Nishiabur, vi prende stanza, finisce per entrarci in simbiosi, lo fa suo verso dopo verso.

Segue il commento del prof. Antonio Papisca. “L’Articolo 7 (lettera d) del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali è più esplicito nel dire che gli stati sono obbligati a garantire una remunerazione del lavoro “che assicuri a tutti i lavoratori, come minimo … il riposo, gli svaghi, una ragionevole limitazione delle ore di lavoro, e le ferie periodiche retribuite, nonché la remunerazione per i giorni festivi”. A sua volta, l’Articolo 37 della Costituzione Italiana stabilisce che “il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunciarvi”. Siamo in presenza di disposizioni di perentoria precettività, i cui termini applicativi sono fissati, e costantemente aggiornati, dal legislatore nazionale all’interno del dialogo sociale tra governo, sindacati dei lavoratori, associazioni padronali. La persona umana non è una macchina (anche questa però è soggetta ad usura …) e deve avere la possibilità reale di sviluppare tutte le sue potenzialità in adeguati periodi di riposo e di fertile ricreazione. Anche il lavoro è, deve essere occasione di sviluppo della persona secondo dignità. E’ per questo che la legislazione internazionale in materia disciplina minuziosamente le condizioni di lavoro, che devono essere idonee a garantire la salute dei lavoratori. In concreto, è interpellata la responsabilità personale del datore di lavoro insieme con quella di sopraordinati organismi di sorveglianza. La civiltà dei diritti umani insieme con la civiltà del lavoro ha portato a stabilire che c’è l’obbligo di rispettare il diritto alle ferie e allo svago anche del detenuto-lavoratore. Una sentenza della Corte Costituzionale del 2001 dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 20, sedicesimo comma, della legge del 26 luglio 1975 n.354 (norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), nella parte in cui non riconosce il diritto al riposo annuale retribuito al detenuto che presti la propria attività lavorativa alle dipendenze dell’amministrazione carceraria. La Corte motiva che il diritto al riposo annuale integra una di quelle ‘posizioni soggettive’ che non possono essere in alcun modo negate a chi presti attività lavorativa in stato di detenzione. Presentazione del Libro.

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