Pace Guerra Natura

Pace – guerra e natura – A 100 anni dalla conclusione della Grande Guerra oltre agli approfondimenti storici sembra giusto sollecitare la discussione anche al contributo notevole fornito dagli animali durante il conflitto. Durante l’incontro organizzato dalla APS “Gianni Ballerio” e dal Circolo Unificato dell’Esercito, sezioni di Genova, verrà introdotta la grande tradizione dell’uso del someggiato nel Regio Esercito e poi nell’Esercito Italiano, successivamente, in periodi di pace, per la gestione ecosostenibile del sottobosco, per diporto, trekking ed escursionismo. I visitatori amplieranno la visione del mondo verso l’integrazione di valori e la promozione dell’unità della razza umana e del rispetto della natura. Capiremo meglio la natura che ci circonda ed il naturale impegno a considerare flora e fauna quale parte integrante del vivere civile.

Pace Guerra Natura – La millenaria storia del mulo e della sua fatica; l’epopea degli Alpini con i muli nel Centenario della Grande Guerra; la grande tradizione del someggiato nel Regio Esercito e poi nell’ Esercito Italiano; l’utilità nella gestione ecosostenibile del bosco, lo svago, l’ippoterapia; il mulo da sella.

Libro pubblicato nel Centenario della Grande Guerra, nato a seguito di un fortunatissimo ciclo di conferenze sul territorio nazionale. L’autore scrive di questo insostituibile animale che per millenni ha servito in tempo di guerra e di pace, del legame che da sempre ha unito il mulo al suo conducente, fino al sacrificio di entrambi nella guerra di montagna.
Il mulo ha una storia plurimillenaria e le ragioni della sua diffusione sono la forte e robusta costituzione, frugalità e rusticità, resistenza alle malattie, adattabilità ad ambienti sfavorevoli.
Potremmo dire che dove non arriva il treno, dove non arriva il camion, dove non arriva il carro, dove non arriva il cavallo, dove non arrivano neppure i cingolati e i fuoristrada, là arriva il mulo: ovvio che una simile creatura potesse interessare anche l’esercito. Pace Guerra Natura. Pace Guerra Natura. Pace Guerra Natura.
La storia del mulo militare, con le “stellette”, è in Italia legata agli Alpini. Il connubio alpino-mulo, artigliere da montagna-mulo, è parte integrante e inseparabile nella storia di entrambi come militari regolarmente chiamati in servizio dal Regio Esercito e poi dall’Esercito Italiano. Se ci si sofferma a parlare con un “conducente”, diventano comprensibili affermazioni di affetto particolari: il ricordo, la cura, la stima, il tempo passato insieme, affioreranno negli occhi e nelle espressioni con aneddoti di simbiosi per i quali risulterà difficile credere che si sta parlando di un animale.
Una grande tradizione quella del someggiato nelle truppe alpine italiane. Un pezzo di storia, vera epopea, conclusasi nel 1993 con lo scioglimento dell’ultima Batteria ancora presente presso la Brigata Alpina “Cadore” a Belluno, dove si svolse la vendita all’asta degli ultimi muli ancora in servizio e che chiudeva definitivamente una lunga tradizione delle truppe alpine.
L’autore tocca anche l’aspetto della perizia e della tecnica necessaria per someggiare il mulo sia per impiego militare che civile: infatti forte è ancora il ricordo dell’utilizzo del mulo nelle nostre Alpi e negli Appennini, dal Settentrione al Meridione. Impiego che ha visto questi animali arare i campi, battere le sementi secche, trasportare persone, carbone, legna, sale ed ogni altra derrata per gli impervi valichi della nostra montagna.
Impiego che oggi si ripropone nell’ottica di un maggiore rispetto ambientale come nell’l’esbosco ecocompatibile o nel trekking.
Nella 5^ edizione, ampliata nei testi e ulteriormente arricchita con immagini d’epoca, un capitolo è dedicato alle infermità dell’animale ed uno alla possibilità di utilizzarlo nella cura dell’autismo, tema particolarmente attuale. Ma la vera e propria sorpresa è un capitolo dedicato al mulo americano o anche da sella: Il mulo, più del cavallo, è stato centrale nella storia americana, sia del nord che del sud, ed in particolar modo “ha fatto” la storia del West. Muli da soma, da tiro, ma soprattutto da sella!
“..probabilmente non ci sarebbe stato il “west” senza i muli; o per lo meno sarebbe stato molto differente”.
Muli da sella che in questi anni stanno diventando popolari e ricercati anche nel nostro Paese, e che rappresentano il rilancio per la produzione di questo straordinario ibrido, prodotto da un asino stallone e da una cavalla.

Riccardo Balzarotti-Kämmlein 320-4091.752 / info@servizimuseali.com

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