Fedi si Presentano

Fedi si Presentano.

La APS “Gianni Ballerio” Sede di Bari

sostiene l’iniziativa del “Orto dei Miracoli”

splendido esempio di Ricerca Etica e Spirituale

Bellissimo incontro nell’Orto dei Miracoli: quattro giovani rappresentanti della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni hanno ufficialmente dato il via alle “Conversazioni con Dio”, il progetto che mira alla più ampia e vasta condivisione possibile tra i credenti di tutte le Fedi presenti nella città di Bari.
I quattro mormoni (dal Libro di Mormon cui si ispirano) hanno presentato con grande entusiasmo alcuni punti essenziali della loro dottrina ed hanno con grande garbo e dolcezza espresso quello che per ciascuno di loro significa riconoscere la “rivelazione” e viverla nel proprio cuore. Al termine dell’incontro tante le domande e purtroppo troppo poco il tempo per riuscire a rispondere a tutte. Grande apprezzamento e grande plauso da parte di tutti i presenti per questi giovani “missionari” che stanno dedicando due anni della propria vita per far conoscere ciò in cui saldamente credono. Tangibili il grande spirito di unità e condivisione nel cerchio di partecipanti che si sono trattenuti anche quando ormai era arrivato il buio. Il consigliere Nicola Damiani del Municipio 2 ha espresso parole di apprezzamento per l’incontro e per le diverse attività condotte al’interno dell’Orto dei Miracoli, elogiando l’atmosfera di rispetto ed ascolto reciproco ed auspicando che tale esperienza possa essere replicata anche in altre realtà.
I 38 partecipanti erano tutti molto attenti per non perdere nemmeno una parola di quello che veniva espresso non solo con le parole ma anche – e soprattutto – con il cuore.

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Coltivare lo spirito e fare comunità: ‘Orto Domingo’

tra terra e condivisione

‘Coltivare’ l’animo delle persone prima che ortaggi e legumi. L’agricoltura come base per crescere e costruire una comunità unità e solidale: a Bari è nato ‘Orto Domingo’, un progetto a cura dell’omonima associazione per regalare un grande orto urbano in un’area del quartiere abbandonata da oltre 40 anni, nonostante attorno siano stati costruiti palazzi, edifici pubblici e strade. L’iniziativa, in gestazione da un paio d’anni, ha visto, la firma del contratto di concessione del terreno all’associazione da parte del Comune: uno degli aspetti innovativi è che il progetto, a differenza di altri analoghi avviati in città, si svilupperà su un’area pubblica. Circa 11mila mq complessivi, di cui 8mila di fatto utilizzabili. Tra questi la metà sarà dedicata a 68 piccoli orti nche la AP SBallerio ha sottostritto la convenzione per un appezzamento, dove troveranno posto colture tradizionali e speciali: “Grazie a un accordo con Coldiretti – spiega Luca Ottomanelli, presidente dell’associazione ‘Orto Domingo’ – saranno piantati ortaggi e legumi da ‘semi antichi’, ovvero quelle coltivazioni che i processi industriali hanno accantonato, per riscoprirli e farli conoscere a tutti. I semi saranno comprati tramite un gruppo d’acquisto solidale anche da produttori biologici che operano su suoli confiscati dalla mafia”. Non solo orto ma anche un mercatino a cura della Coldiretti e spazi di condivisione. Il tutto di fronte ai palazzi ‘curvi’ di Parco Domingo.

Orti e inclusione anche per i diversamente abili

Una decina dei 68 orti sarà destinata a persone diversamente abili: “Verranno utilizzati – aggiunge Ottomanelli – da associazioni che si prendono cura di chi ha disagi psichici o fisici. L’iniziativa mira a creare integrazione tra tutti i cittadini. A differenza di altri orti urbani dove uno degli aspetti principali è la produzione, per noi è importante focalizzare l’attenzione sull’essere umano piuttosto che sull’ortaggio”. Per approfondire questo aspetto l’associazione, che conta circa 100 iscritti, avvierà altre due iniziative che si svolgeranno nell’area: la prima è denominata ‘Orto Giraffa’, ovvero un laboratorio di comunicazione ‘non violenta’ e ‘Orto dei Miracoli’, un punto d’incontro per festeggiare e condividere insieme le celebrazioni di ogni religione e conoscere i propri punti di vista con spirito di rispetto e unità. Non mancherà neppure un ‘Orto della Lentezza’ per promuovere attività di relazione “lenta” e a misura d’uomo e dell’ambiente naturale. Condivisione di lavoro e di culture per un progetto che nei prossimi mesi sarà realtà da parte di un’associazione attiva da due anni e mezzo sul territorio tra car sharing, gruppi d’acquisto solidale, laboratori e volontariato. Prendersi cura dello spirito partendo proprio dalla terra. Fedi si Presentano. Fedi si Presentano. Fedi si Presentano.

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