TAHEREH il tesoro nascosto
Il 26 ottobre, il Giardino delle Beghine ha ospitato un momento di approfondimento culturale dedicato alla poetessa Tahereh. L’evento, TAHEREH il tesoro nascosto, nasce grazie alla collaborazione tra le sorelle dell’Ordine della Sororità, le socie del Giardino delle Beghine e l’APS Gianni Ballerio. Durante l’incontro, si è presentata l’opera letteraria della poetessa, che nel XIX secolo sfidò le autorità religiose dell’Iran con il suo coraggio. Un’occasione per riflettere sulla sua eredità e sull’importanza della sua voce nel contesto storico e culturale dell’epoca.
TAHEREH il tesoro nascosto
Tahereh nacque a Qazvīn attorno al 1817. Tale era la sua intelligenza che suo padre le consentì eccezionalmente di studiare. Venuta a contatto con Siyyid ‘Alī Muḥammad detto il Bāb, aderì al Babismo da lui fondato e alle sue rivoluzionarie dottrine: dalla lettura metaforica delle Scritture alla parità di diritti fra uomini e donne, dall’abolizione della schiavitù alla critica del clero, considerato responsabile dell’arretratezza del Paese. Scrisse profondi trattati teologici e molte poesie in persiano e in arabo, alcune delle quali sono giunte fino a noi.
Nel 1852 fu imprigionata e tragicamente uccisa a Teheran a causa delle sue idee e del coraggio di presentarsi senza velo. La sua determinazione e il suo spirito rivoluzionario non solo sfidarono le convenzioni dell’epoca, ma divennero anche una fonte di ispirazione per il movimento dei diritti delle donne in Iran. La sua eredità continua a vivere, spingendo le donne a lottare per la loro libertà e i loro diritti. TAHEREH il tesoro nascosto
“Potete uccidermi ma non potrete fermare l’emancipazione della donna”
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Durante l’incontro, sono state lette alcune poesie della poetessa Tahereh, accompagnate dalla melodia incantevole del santur persiano. La musica ha creato un’atmosfera avvolgente, capace di toccare profondamente gli animi dei partecipanti, rendendo l’esperienza ancora più intensa e suggestiva.t
TAHEREH il tesoro nascosto
Il pittore Haupala, presentando la sua opera, ha parlato dell’ispirazione che ha tratto dalla lettura della storia di Tahereh, rendendo il legame tra creatività e storia ancora più significativo in quel contesto. La sua testimonianza ha arricchito l’incontro, mettendo in luce l’importanza di dare voce a figure come Tahereh attraverso l’espressione artistica.
IL LIBRO
Il libro presenta la traduzione italiana di 70 poesie di Tahereh, pasionaria e mistica iraniana del XIX secolo, accorpate secondo la forma metrica, partendo dalle più brevi fino alle più lunghe. Nei suoi versi la poetessa rende testimonianza alla scoperta che ha rivoluzionato la sua esistenza.
Le poesie sono ricche di dotti riferimenti alla mistica islamica e per questo sono corredate da note esplicative e precedute da un’introduzione al suo pensiero e al suo affascinante linguaggio.
