cultura partecipata

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Voci a Sud di Roma

Comunità, Cultura e Cittadinanza attiva

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Il 28 settembre 2025, il Chiosco del Parco San Marco di Latina ha ospitato la presentazione del libro Voci a Sud di Roma, scritto a quattro mani da Emanuela Caracciolo e Maria Teresa Galante, vincitore della XIII edizione del Premio Internazionale Letteratura Italiana Contemporanea.

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L’evento è stato organizzato dalla Sede Operativa di Latina della APS Gianni Ballerio ETS insieme al Patto per il Parco San Marco di Latina, due realtà che collaborano per promuovere esperienze di cittadinanza attiva e cultura dal basso. A Latina Scalo vi è anche un’altra realtà simile il “Giardino del Patto”  dove nel 2024 la Ballerio ha organizzato vari eventi.

Un libro che diventa esperienza collettiva

La presentazione ha offerto molto più di un incontro letterario: è stata l’occasione per riflettere sul valore del servizio alla comunità, sull’importanza di superare i pregiudizi e sulla possibilità di raccontare la realtà attraverso storie di resilienza e solidarietà. Le letture, la musica e il dialogo con le autrici hanno trasformato il parco in uno spazio di condivisione, partecipazione e crescita collettiva.

Voci a Sud di Roma apre una finestra su di una riflessione importante: il ruolo dell’individuo nella trasformazione sociale, perché senza il protagonismo individuale non c’è sforzo collettivo, non c’è cambiamento e non c’è comunità.

Cultura e inclusione al centro

Il progetto ha incarnato i principi dell’azione sociale promossi dalla APS Gianni Ballerio ETS: inclusione, partecipazione, riconoscimento della dignità di ogni persona. Le storie narrate nel libro hanno dato voce a giovani, donne, anziani e immigrati, evidenziando il potenziale umano di ciascuno e la possibilità di costruire comunità fondate sulla collaborazione e sulla reciprocità.

Attraverso la cultura e la scrittura, l’iniziativa ha valorizzato il protagonismo femminile e ha rafforzato il ruolo del Parco San Marco come luogo di aggregazione e benessere per i cittadini. In questo senso, l’evento ha contribuito a tradurre in pratica i valori di unità del genere umano, di educazione e di sviluppo di capacità, temi centrali nell’approccio dell’associazione Ballerio.

Non meno importante, l’appuntamento ha mostrato come un’iniziativa locale possa risuonare con una dimensione globale: la promozione della cultura come strumento di coesione sociale si collega direttamente agli Obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare quelli dedicati alla salute e al benessere, alla parità di genere.

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Un esempio di rete e collaborazione

La realizzazione dell’iniziativa è stata possibile grazie a una rete di soggetti diversi: volontari locali, musicisti, referenti del Patto di Collaborazione, la Sede Operativa di Latina dell’APS Ballerio. Ognuno ha portato il proprio contributo, dimostrando che le iniziative di successo non nascono mai in isolamento ma si costruiscono insieme agli altri.

Il pubblico presente ha partecipato attivamente con domande, riflessioni e testimonianze, rafforzando la percezione del Parco come luogo di incontro e di crescita comunitaria. L’evento si è concluso con un momento conviviale, un aperitivo che ha favorito ulteriori relazioni e connessioni, confermando il valore della socialità come strumento di trasformazione sociale.

Iniziative come questa mostrano come la cultura partecipata possa diventare motore di cambiamento e costruzione di comunità. La scrittura e l’arte, unite al servizio e alla collaborazione, aprono spazi in cui ogni individuo può riconoscersi come parte attiva di un processo di trasformazione collettiva.

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