cucito solidale

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CUCIRE LEGAMI:

quando l’artigianato diventa azione sociale

A Borgo San Lorenzo, nel cuore del Mugello, da oltre sei anni prende forma il cucito solidale, un’esperienza che intreccia inclusione sociale, formazione e creatività: la Scuola gratuita di avviamento al cucito, promossa dall’APS Gianni Ballerio ETS.

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Un laboratorio dove il filo unisce le persone

Nata da un’idea di Angela De Giorgis, artigiana e volontaria, l’iniziativa si svolge nei locali del Centro d’Incontro messi a disposizione dal Comune. In questo spazio semplice ma accogliente si scopre che la manualità può diventare un linguaggio universale di dialogo e solidarietà.

Il corso, gratuito e aperto a tutti, offre una formazione pratica che si trasforma in un percorso di crescita umana. Ogni incontro inizia con una breve riflessione o preghiera condivisa, favorendo il rispetto tra culture e fedi diverse. È un’esperienza che va oltre la tecnica: insegna il valore della cooperazione, della pazienza e della fiducia reciproca.

Dall’ago al mondo: il cucito come strumento di comunità

Ciò che rende questo progetto unico è la sua capacità di generare valore sociale ed economico. Le allieve realizzano borse, sciarpe e oggetti di uso quotidiano utilizzando materiali donati da aziende del territorio o recuperati attraverso iniziative di riuso creativo, come il progetto “Re Mida”.
I manufatti vengono poi donati a enti e associazioni di ricerca e solidarietà, tra cui scuole in Togo e Myanmar e l’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Ogni oggetto racconta una storia di impegno e di dono, trasformando il gesto artigianale in un ponte tra persone, comunità e Paesi.

Il progetto è oggi alla sua sesta edizione. La Scuola di cucito ha formato decine di donne, molte delle quali hanno ritrovato fiducia in sé stesse, sviluppato competenze professionali e talvolta avviato piccole attività autonome. Il laboratorio si regge su una rete di solidarietà: macchine da cucire, stoffe e filati vengono forniti da aziende e cittadini, mentre le allieve più meritevoli o in difficoltà economica ricevono in dono la propria macchina da cucire per continuare a creare da casa.

Una visione di crescita condivisa

Il progetto “Cucire legami” rappresenta un modello concreto di come la collaborazione tra mondo profit, non profit e istituzioni possa contribuire alla costruzione di comunità e allo sviluppo sostenibile del territorio.
L’APS Gianni Ballerio ETS, in linea con i principi del suo Codice Etico e con gli Obiettivi 4 e 10 dell’Agenda 2030 (Istruzione di qualità e Riduzione delle disuguaglianze), promuove un’idea di trasformazione sociale che nasce dal basso, fondata sulla spiritualità, sulla partecipazione e sull’unità del genere umano. Il futuro del progetto guarda oltre la formazione: creare una piccola rete produttiva etica, partecipare a fiere locali, costruire collaborazioni con artigiani mentori e avviare percorsi di tutoraggio per le ex allieve.
È un cammino che dimostra come educazioneinclusione e azione partecipativa possano intrecciarsi in un modello replicabile di innovazione sociale.

I primi anni

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Ogni filo cucito insieme diventa un gesto di fiducia nel futuro. Partecipare, donare o anche solo condividere questa esperienza significa credere che la società può essere davvero ricucita, un punto alla volta

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