[vc_row][vc_column][vc_column_text]donna arte diritti – presso la Casa del Volontariato di Monza. 8 marzo 2018 serata dedicata alla figura della DONNA e alle elaborazioni di alcuni artisti:
proiezione artistica a cura del pittore Enrico Negri; presentazione, a cura di Laura Boni, della poetessa persiana Tahirih, alla quale un’altra poetessa Maria Organtini, presente in sala, ha dedicato una sua opera, recitata per il pubblico da lei stessa e dall’attore Gianni Arginelli e da Maria Grazia Robiati, con sottofondo musicale dei preludi di Chopin. Il programma è proseguito con lettura recitata e poesie, fino a toccare i suoni e la profondità della poesia africana.
Durante l’incontro si è approfondito anche il pensiero di Gianni Ballerio, che a fondo si è impegnato per la parità tra uomo e donna, sino a coordinare l’Ufficio per il miglioramento della condizione femminile in seno alla Comunità Internazionale Baha’ì a Ginevra presso le Nazioni Unite ed ha partecipato ai lavori della IV Conferenza mondiale sulle donne a Pechino nel 1995 e alla nuova carta dei Diritti della donna.
La serata ha voluto essere un omaggio ad ogni donna e un augurio di speranza per il futuro ruolo che la Donna potrà assumere, espressa con le parole della poetessa africana Ndeye Coumba :
“se le donne, le loro mani volessero unire, per formare una catena che abbracciasse l’universo….” donna arte diritti. donna arte diritti. donna arte diritti.
La serata è stata organizzata in collaborazione con Circolo Arti figurative.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”4888″ img_size=”full” alignment=”center” style=”vc_box_shadow_border” css_animation=”appear”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_gallery interval=”3″ images=”4997,4996,4993,4995,4994,4992,4991,4989,4988″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Il Woman’s Day tenuto a New York il successivo 28 febbraio venne impostato come manifestazione che unisse le rivendicazioni sindacali a quelle politiche relative al riconoscimento del diritto di voto femminile. Le delegate socialiste americane, forti dell’ormai consolidata manifestazione della giornata della donna, proposero alla seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste, tenutasi nella Folkets Hus (Casa del popolo) di Copenaghen dal 26 al 27 agosto 1910 – due giorni prima dell’apertura dell’VIII Congresso dell’Internazionale socialista – di istituire una comune giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne. Manifesto tedesco relativo alle locali manifestazioni della Giornata della Donna dell’8 marzo 1914, la cui richiesta principale era il diritto di voto[6] Negli ordini del giorno dei lavori e nelle risoluzioni approvate in quella Conferenza non risulta che le 100 donne presenti in rappresentanza di 17 paesi abbiano istituito una giornata dedicata ai diritti delle donne: risulta però nel Die Gleichheit, redatto da Clara Zetkin, che una mozione per l’istituzione della Giornata internazionale della donna fosse «stata assunta come risoluzione». Mentre negli Stati Uniti continuò a tenersi l’ultima domenica di febbraio, in alcuni paesi europei – Germania, Austria, Svizzera e Danimarca – la giornata della donna si tenne per la prima volta domenica 19 marzo 1911[10] su scelta del Segretariato internazionale delle donne socialiste. Secondo la testimonianza di Aleksandra Kollontaj, quella data fu scelta perché, in Germania, «il 19 marzo 1848, durante la rivoluzione, il re di Prussia dovette per la prima volta riconoscere la potenza di un popolo armato e cedere davanti alla minaccia di una rivolta proletaria. Tra le molte promesse che fece allora e che in seguito dimenticò, figurava il riconoscimento del diritto di voto alle donne». In Francia la manifestazione si tenne il 18 marzo 1911, data in cui cadeva il quarantennale della Comune di Parigi[11], così come a Vienna, dove alcune manifestanti portarono con sé delle bandiere rosse (simbolo della Comune) per commemorare i caduti di quell’insurrezione.[12] In Svezia si svolse il 1º maggio 1911, in concomitanza con le manifestazioni per la Giornata del lavoro[6].[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Molto interessante!
Spero venga registrata e condivisa per gli impossibilitati, grazie. Ilaria