armamenti nucleari

Armamenti Nucleari

Il progetto contribuisce al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030

Agenda 2030
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IL TRATTATO DELL’ONU PER LA PROIBIZIONE DELLE ARMI NUCLEARI ENTRA IN VIGORE IL 22 GENNAIO 2021

Per mezzo di un accordo generale tutti i governi del mondo si devono disarmare simultaneamente. E’ inutile, però, che una nazione si disarmi mentre le altre si rifiutano di farlo. Le nazioni del mondo debbono concorrere all’unisono all’applicazione di questo principio d’importanza suprema, acciocché esse possano abbandonare contemporaneamente tutte le armi mortali che conducono all’eccidio umano. Fintantoché una nazione aumenterà gli stanziamenti del bilancio militare e navale, altre nazioni saranno costrette a fare altrettanto in questa folle competizione per salvaguardare i loro interessi effettivi o presunti.

Quante migliaia di persone hanno rinunciato al proprio lavoro in utili industrie e giorno e notte faticano per produrre nuove armi più esiziali che spargeranno sangue umano più copiosamente di prima… Ogni giorno inventano una nuova bomba o un nuovo esplosivo e allora i governi sono costretti ad abbandonare le loro armi antiquate e ad incominciare a produrne di nuove, poiché i vecchi armamenti non possono competere con quelli nuovi… e l’enorme prezzo di tutto ciò deve essere sopportato dalle sventurate masse.

La vera civiltà dispiegherà le sue insegne nel cuore del mondo, quando un certo numero dei suoi sovrani di nobile intelletto e sentimento – fulgidi esempi di devozione e determinazione – per il bene e la felicità dell’intero genere umano, si leveranno con ferma risolutezza e chiara visione a stabilire la Causa della Pace Universale. … Debbono concludere un trattato vincolante e stabilire un Patto, i cui provvedimenti siano efficaci, inviolabili e ben definiti e poi proclamarlo in tutto il mondo e ottenerne la sanzione dell’intera razza umana. … E’ parimenti necessario porre stretti limiti alle misure degli armamenti di ogni governo, perché se si permette un incremento dei preparativi di guerra e delle forze militare di una nazione, si desteranno i sospetti delle altre. Il principio fondamentale regolatore di un tal solenne Patto deve essere così ben fissato che se, più tardi, un governo violerà qualcuno dei quei provvedimenti, tutti i governi della terra si muoveranno per ricondurlo a completa sottomissione, anzi la stessa razza umana, come un sol uomo, risolverà d’abbattere quel governo con ogni potere a sua disposizione. Se questo massimo tra i rimedi verrà applicato al corpo infermo del mondo, esso senza dubbio guarirà dai suoi malanni e rimarrà perpetuamente salvo e sicuro. … In questo modo, prima di tutto, l’intera popolazione sarebbe sollevata dal peso schiacciante delle spese abitualmente imposte per scopi militari, in secondo luogo, un gran numero di persone cesserebbe di dedicarsi a escogitare sempre nuovi mezzi di distruzione e dedicherebbe, invece, ogni suo sforzo alla produzione di ciò che promuoverebbe la vita, la pace e il benessere dell’uomo, divenendo motivo di sviluppo e prosperità universali. Allora ogni nazione della terra regnerà con onore e ogni popolo vivrà protetto nella tranquillità e nella gioia. armamenti nucleari

Non cadiamo tuttavia nell’errore di credere che il principio dell’Unità del Genere Umano si limiti ad un mero scoppio di inconsapevole emotività e si configuri quale espressione di vaghe e pie speranze. … Quel principio implica un’organica trasformazione nelle strutture dell’odierna società, un mutamento quale mai il mondo ha finora sperimentato.… armamenti nucleari

E’ necessario che si evolva una forma di Stato Supremo, in favore del quale tutte le nazioni del mondo cederanno volentieri qualsiasi diritto di dichiarare guerra, alcuni dei diritti di tassazione e tutti i diritti d’armamento, eccetto quelli necessari a mantenere l’ordine entro i rispettivi confini. armamenti nucleari

estratto da “La Promessa del Disarmo e della Pace” Dichiarazione alla sessione speciale dell’Assemblea Generale dell’ONU dedicata al Disarmo maggio÷giugno 1978 della Bahá’í International Community (organizzazione internazionale non governativa registrata nel 1948 presso le Nazioni Unite collabora con l’ONU, le sue agenzie, gli Stati membri e le varie organizzazioni; ha le sue radici nella visione globale che anima gli insegnamenti della fede bahá’í che intende il progresso dell’umanità come un’impresa globale il cui scopo è portare prosperità a tutti i popoli, un’impresa che deve perseguire il suo scopo nel contesto di una civiltà mondiale emergente).

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