cucito creativo e solidale

CUCITO CREATIVO E SOLIDALE

Condivisione, amicizia, creatività. 
Questi gli ingredienti di una iniziativa di integrazione dell’APS Gianni Ballerio nata sulla punta di un ago, quello di una macchina da cucire, per la precisione. Il progetto di cucito creativo e solidale nasce dall’intuizione e dalla sensibilità di Bibi una gentile signora, artigiana in pensione, che ha pensato di condividere con altre donne le sue capacità nel settore del cucito.

In fondo saper cucire è sempre utile, in casa per la famiglia, o per dare una mano con gli abiti di carnevale, per un’iniziativa solidale o perché no, per avviare una micro-attività. In questo caso non è nemmeno necessario un micro credito. Infatti il piccolo laboratorio di sartoria artigianale avviato da Bibi con l’APS Gianni Ballerio nei locali del Centro d’incontro, non ha richiesto fondi o finanziamenti. L’attività ha beneficiato della generosità di alcune persone che hanno supportato il progetto di cucito solidale facendo dono di macchine da cucire, di filati e tessuti, e di tutto il necessario per realizzare con la stoffa diversi oggetti di uso comune.

L’idea era appunto quella di condividere le basi del cucito con donne interessate. Il resto – l’amicizia, la creatività e un’occupazione – è venuto da sé, anche grazie al supporto del Comune di Borgo San Lorenzo e del sindaco Omoboni, che hanno messo a disposizione la sede del Centro d’Incontro.

cucito creativo e solidale

Condivisione amicizia creatività

Cucito creativo e solidale, ieri e oggi.
Immagini di donne che cuciono insieme, intorno a un tavolo o davanti al un camino.
Gli aghi si muovono sul tessuto mentre raccontano la loro giornata, gli amori, i bambini… Istanti che richiamano alla memoria antichi ricordi, le immagini di un film o pagine di letteratura. Una solidarietà femminile fatta di condivisione e reciproco sostegno.

Oggi si veste di nuove forme, per includere donne e uomini che nella manualità del cucito sanno tessere relazioni, esprimere emozioni, imbastire progetti di solidarietà.

Omoboni

Le adesioni sono state numerose, ma occorre operare in piccoli gruppi perché il locale non può ospitare più di 6 persone per volta. 
La prima edizione del Laboratorio di cucito creativo e solidale si è conclusa il 28 giugno 2021 con una cerimonia in cui il Sindaco Omoboni ha rilasciato alle partecipanti di diverse nazionalità un attestato di frequenza.

La seconda edizione, nell’ottobre 2021, ha ospitato donne e uomini di Paesi diversi, mentre le donne del primo gruppo di partecipanti, più esperte, stanno già producendo oggetti pronti per essere venduti. Tra questi le borse per lo shopping da donare ad Associazioni per la Ricerca.

Un laboratorio che può contribuire a rafforzare l’autostima e la presa di coscienza dei propri diritti,  Una crescita personale capace di migliorare la condizione sociale delle loro famiglie, di stimolare la partecipazione attiva e di promuovere azioni solidali.

 

cucito creativo e solidale

Un’idea semplice ed efficace per fare la differenza

Angela, o meglio Bibi per gli amici, è un’artigiana in pensione, socia dell’Associazione di Promozione Sociale “Gianni Ballerio”, che  ha pensato di mettere al servizio delle persone le sue capacità. Ha creato un piccolo laboratorio di cucito, dove uomini, donne, anziani, giovani, possano apprendere le basi del cucito e insieme produrre, con il suo insegnamento, oggetti utili da donare ad associazioni.  

D. Angela, perchè  questo progetto?
R. In questo periodo di pandemia, intorno sento tanta amarezza. Per me è stato naturale pensare che i nostri amici che vengono da lontano avessero bisogno di un’iniezione di ottimismo. Quando la vita ti toglie tanto, è necessario sentirci tutti più uniti. 

Sono stata un’artigiana per 50 anni, ma non si smette mai di esserlo, così ho pensato che le mie mani potevano essere utili. Ciascuno di noi ha delle doti innate, se non le mettiamo al servizio degli altri sono sprecate. Così ho organizzato un piccolo laboratorio di cucito, non una sartoria, ma un approccio al cucito con la macchina da cucire. 
Con entusiasmo hanno aderito tante amiche di vari paesi quali: Nigeria, Yemen, Romania.

Abbiamo prodotto numerosi oggetti in stoffa, delle borse shopping da donare alle Associazioni per la Ricerca. C’è chi ha donato le macchine da cucire, chi le stoffe, chi i fili (grandi cuori); il tutto è avvenuto senza nessuna forma di denaro, nessuna forma di assistenzialismo, ma tanta dignità e tanto amore reciproco. 

Queste nostre amiche hanno imparato a camminare,  ad esprimere la loro creatività, ed ora sono pronte per affrontare un nuovo percorso .

Seguici su Facebook

Lascia un commento