GIUSTIZIA RIPARATIVA

Inclusione come processo di crescita umana

inclusione e giustizia riparativa

Accompagnamento lungo un percorso di giustizia riparativa

Questo progetto di inclusione e giustizia riparativa, nasce dalla cooperazione tra due associazioni partner: APS Gianni Ballerio ETS e APS Equilibrio Precario. Nel caso specifico, è stato realizzato a Verona presso lo spazio sociale PARATODOS.

La collaborazione fra le due associazioni, sorretta dai comuni intenti, valori e obiettivi, ha richiesto un impegno di lungo termine, a causa degli elementi che caratterizzano il progetto.

La giustizia riparativa

inclusione e giustizia riparativa

Il percorso di giustizia riparativa è stato avviato a favore di una persona straniera. Di fatto, nel percorso di migrazione ha vissuto un periodo senza fissa dimora e in questa fase critica è stato segnalato per reati di lieve entità.

In questi casi la legge italiana permette, su richiesta, l’assegnazione di un monte ore di prestazione lavorativa. Tale percorso di giustizia riparativa viene definito “messa alla prova”. Pertanto, se la valutazione del soggetto risulta positiva, il fatto conduce alla sospensione del procedimento penale (art. 464 bis).

Per completare il percorso di giustizia riparativa interviene la figura dell’assistente sociale incaricata dal Tribunale. Il suo compito è quello di monitorare costantemente lo svolgimento regolare delle ore di lavoro e la correttezza del comportamento. 

Lavoro di pubblica utilità
inclusione e giustizia riparativa

 

La persona  interessata viene dunque chiamata a svolgere un lavoro di pubblica utilità presso una APS che si rende disponibile. La ricerca di un’associazione disponibile qui ha richiesto un impegno superiore al previsto, infatti molte associazioni avevano già lunghe liste di attesa di richiedenti.

Occorre tener presente che la disponibilità ad effettuare il lavoro di pubblica utilità deve essere messa per iscritto e poi inviata al giudice per l’approvazione. Tale dichiarazione deve precisare quale lavoro di pubblica utilità sarà svolto, indicando gli orari, i giorni, le necessità dell’associazione e la durata del progetto.

In questo caso specifico il lavoro impegnava  6 ore settimanali dedicate in favore della spesa solidale. In particolare  si trattava di attività di carico, scarico cernita e distribuzione di ortaggi di scarto, ma ancora utilizzabili, provenienti dal mercato ortofrutticolo.

Inclusione

L’inclusione riguarda gli effetti del  progetto, che  attraverso il percorso lavorativo restituisce dignità alla persona, elementi fondamentali dei diritti dell’essere umano, reinserendola della società in cui vive.

Possiamo quindi attuare un percorso di inclusione attraverso azioni pratiche di accompagnamento: soprattutto allorché ci si trova ad operare con persone fragili, e con difficoltà fisiche, linguistiche o sociali.

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