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MyanmArt


l’arte come strumento di solidarietà concreta e di cambiamento

Myanmar. Nuova emergenza a U-Way-Klo

Trento, 1 Agosto 2025 – La solidarietà si fa arte con il progetto MyanmART, recentemente approvato dalla Caritro nell’ambito del Bando per il volontariato culturale 2025.
Si tratta di un’iniziativa che unisce l’impegno culturale alla causa dei diritti umani, portando in Trentino un programma di eventi culturali per dare voce a una delle realtà più drammatiche e dimenticate: il conflitto nel Myanmar, e i diritti violati delle popolazioni locali.
MyanmArt nasce dalla collaborazione tra APS Ballerio ETS e Moses, un’organizzazione trentina che opera in Myanmar dal 2005. L’obiettivo è quello di sensibilizzare il pubblico trentino, promuovere i diritti umani e raccogliere fondi per rispondere alle emergenze della zona di U Way Klo e supportare la ricostruzione del villaggio.

Il progetto coinvolge numerose realtà del territorio, tra cui il Forumpace, la Comunità Bahá’í, il CISV, il Comune e le biblioteche di Pinzolo, Madonna di Campiglio, S. Antonio di Mavignola, Lavarone e altre biblioteche trentine, che ospiteranno le attività, la mostra e i laboratori per bambini, ma anche scuole ed altre realtà locali, con il supporto di artisti e professionisti che offrono il loro tempo e competenze per sostenere questa “emergenza nell’emergenza”. L’obiettivo è coinvolgere persone di tutte le età, compresi i bambini, in un ponte di solidarietà in cui si sentano protagonisti di un cambiamento che unisce due Paesi.

Myanmar: un conflitto dimenticato

Il Myanmar, purtroppo, è teatro di un conflitto che persiste da decenni, e la situazione delle popolazioni Karen si è drammaticamente aggravata a causa delle violazioni dei diritti umani e delle recenti calamità naturali.
In particolare, la comunità di U Way Klo, che ospita un campo per sfollati creato nel 2007 da Moses a sostegno delle popolazioni post tsunami, vive un dramma continuo. L’interruzione dei rifornimenti alimentari dal 2017, la mancanza di cure mediche e l’impossibilità di avviare progetti di autosostegno, sono tutti ambiti a cui l’impegno di Moses ha finora fatto fronte, anche con la formazione di operatori locali e avviando le scuole per i bambini.
Ad aggravare ulteriormente la situazione, il terremoto del 28 marzo 2025 e la susseguente frana che il 29 aprile ha distrutto case e strutture vitali, tra cui la scuola e in parte il presidio medico del villaggio.

Il progetto MyanmART affronta la crisi offrendo una serie di eventi culturali e solidali, tra cui incontri pubblici, rappresentazioni teatrali, musica, danza e mostre, storytelling e laboratori per bambini, tutte attività riunite nell’obiettivo di far conoscere in Trentino la realtà di un conflitto dimenticato in Myanmar, delle popolazioni Karen vessate dai militari e soggette alle calamità ambientali. 
Si tratta di un’importante occasione di riflessione sulla violazione dei diritti umani e sull’urgenza di promuovere gli obiettivi dell’Agenda 2030. myanmart

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MyanmArt Donna Karen

Un progetto per la pace e la solidarietà globale

MyanmART non si limita a sensibilizzare sulla crisi umanitaria in Myanmar, ma offre anche un’opportunità di riflessione globale sulla diversità, i conflitti, i cambiamenti climatici e la violazione dei diritti umani. 
Infatti la collaborazione con il Forum Trentino per la Pace e i diritti Umani e le associazioni che vi partecipano tra cui la Comunità bahá’í e il Cisv, già partner del progetto, permetterà di approfondire i vari temi con un approccio multidisciplinare e la partecipazione di esperti.
Gli incontri pubblici e le attività con le scuole che saranno coinvolte in laboratori, letture e attività didattiche, saranno l’occasione per esplorare come fenomeni simili si manifestano ed hanno effetti simili in altre parti del mondo e per riflettere su elementi e comportamenti necessari per promuovere un futuro di pace e cooperazione internazionale.

Il progetto partirà a settembre 2025, con una serie di eventi distribuiti lungo l’anno sino alla fine del 2026.
La collaborazione tra artisti, scuole e associazioni si intensificherà nei prossimi mesi, offrendo concrete opportunità di intervento a livello locale e internazionale.

Partecipa anche tu
Scopri come contribuire al progetto, sostenere le attività in Myanmar e partecipare agli eventi in programma.

Contattaci 

Vuoi collaborare?

Se sei una scuola, invitaci a parlare di diritti umani e/o del Myanmar.
Se sei un artista, organizza un'attività artistica con noi.
Se sei un'associazione, parliamo insieme di diritti.
Se sei una persona di buona volontà, partecipa alle nostre attività e fai una piccola donazione.

AGGIORNAMENTI

Sono arrivate anche le le prime donazioni dai soci di Aps Ballerio.
Attraverso il terreno franato arrivano i tubi per ripristinare l’impianto idrico.

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LA FRANA

Myanmar. Nuova emergenza a U-Way-Klo
Myanmar. Nuova emergenza a U-Way-Klo

Lo smottamento ha creato una voragine nella strada e interrotto la fornitura di acqua.

Alcune immagini  del disastro

Myanmar. Nuova emergenza a U-Way-Klo
Myanmar. Nuova emergenza a U-Way-Klo

Riparo di fortuna e primi soccorsi

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LA SCUOLA

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La scuola  prima e  dopo il disastro: 
a marzo la cerimonia di fine anno, ed ora  la situazione a fine aprile.

IL PRESIDIO MEDICO

Sembra che la frana abbia toccato parzialmente il presidio medico , di cui  a sinistra si vede l’ingresso, che continua ad operare anche se sono senza acqua,  ma i due pannelli solari  a destra sembrano essere ancora in piedi. Chissà se funzionano… Myanmar. Nuova emergenza a U-Way-Klo

I SOCCORSI

L’emergenza riguarda anche le derrate alimentari.
Moses si è subito attivato con i volontari locali  per procurare il cibo necessario per sopravvivere. Myanmar. Nuova emergenza a U-Way-Klo
Stamattina alle 5.30 è partito un furgoncino con riso e uova da cuocere con cucina da campo, ma l’acqua è un disastro. Myanmar. Nuova emergenza a U-Way-Klo

APPROFONDIMENTI

La situazione in Myanmar 
L’emergenza in Myanmar è una strage  silenziosa dove dal 1° aprile, per evitare la formazione di “coalizioni anti-golpe” fra le varie etnie, l’esercito ha cominciato a “scaricare razzi” con droni sui villaggi civili, compreso U Way Klo, creando vittime e feriti fra gli abitanti, costringendoli a fuggire nella giungla. Successivamente gli abitanti, insieme ad altri sfollati, si sono rifugiati sulle montagne circostanti al villaggio per evitare di essere facili bersagli dei droni.  Se sino a ieri era importante sostenere la popolazione, accompagnandola verso un ritorno alla vita “ordinaria” nel villaggio, in una delle zone più rurali del paese, oggi occorre anche trovare un nuovo posto dove ricostruire le loro vite. Myanmar. 

MyanmArt. Nuova emergenza a U-Way-Klo

Moses è una ONG italiana nata nel 2005 che opera  in Myanmar nella cooperazione internazionale e dal 2007, finita la ricostruzione delle 12 case per i sopravvissuti dello tsunami, interviene in favore degli sfollati interni,  delle comunità Karen, Kayin  e altre minoranze in fuga dalla repressione dell’esercito birmano. Myanmar un conflitto

Ha contribuito alla nascita della Comunità di U Way Klo, dove ha costruito la Scuola, 2 Ostelli per bambini soli.
È l’unica organizzazione ad operare in questo territorio e ha sviluppato negli anni ottimi rapporti con il Comitato del Villaggio, le organizzazioni della società civile e le autorità della zona. Myanmar. Nuova emergenza a U-Way-Klo

Se vuoi sapere tutto visita il sito di  Moses.

Cooperazione Internazionale Myanmar

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