azione locale impatto globale
Diritti senza Frontiere
Azione Locale Impatto globale
Trento, 16 settembre 2025 – Un altro appuntamento imperdibile per chi crede nella forza dei diritti umani, dell’arte come veicolo di giustizia e dell’azione locale come leva per il cambiamento globale. Il prossimo 23 settembre, in presenza presso la Sala della Fondazione Caritro a Trento, ma anche su zoom https://us02web.zoom.us/j/
Giustizia sociale e impatto globale
In un mondo segnato da crescenti disuguaglianze, conflitti, nuove forme di censura, il richiamo alla difesa dei diritti fondamentali si fa ogni giorno più urgente.
I diritti umani, universali per natura, non conoscono confini, e devono essere difesi, narrati e celebrati ovunque.
“Diritti senza frontiere” nasce da questa consapevolezza e si propone come spazio di ascolto, confronto e ispirazione collettiva. Il titolo dell’iniziativa veicola un messaggio potente: l’azione locale può generare un impatto globale.
Le scelte che compiamo nelle nostre scuole, comuni, associazioni o imprese hanno una risonanza che travalica i confini territoriali, influenzando positivamente il tessuto sociale globale.
Essere parte del cambiamento
In un contesto globale segnato da disuguaglianze crescenti, conflitti e censura, l’iniziativa vuole riaffermare con forza l’importanza della difesa dei diritti fondamentali.
L’evento vedrà gli interventi di Shida Galletti, avvocata cassazionista, membro della comunità internazionale bahai e Tomaso Bertoli ingegnere e amministratore volontario del CISV, che condurranno il pubblico in un percorso di riflessione e impegno. Attraverso racconti e testimonianze, la conferenza intende rafforzare la consapevolezza che ognuno di noi può essere parte del cambiamento. Dalla promozione della parità di genere nelle scuole all’educazione, dalle azioni inclusive per migranti e rifugiati, fino alle scelte di sostenibilità ambientale: ogni gesto locale ha un riflesso globale.
L'indifferenza non è un'opzione
Al centro dell’incontro anche il progetto MyanmART, promosso da APS Ballerio ETS e cofinanziato da Fondazione Caritro con la mostra sul Myanmar in esposizione nella sala adiacente. Non si tratta solo di una mostra artistica, ma di un vero e proprio atto di solidarietà che dà voce a artisti, attivisti e comunità colpite dalla repressione in Myanmar.
Un ponte culturale tra realtà lontane, un invito all’impegno attivo contro l’indifferenza.
Il progetto è realizzato in collaborazione con Moses, associazione trentina che opera in Myanmar dal 2005, il Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani, CISV, Comunità Bahaì e numerose realtà locali.
Due eventi per sensibilizzare il pubblico trentino, indagare aspetti cruciali, e uno strumento per rispondere alle emergenze e sostenere la ricostruzione del villaggio di U Way Klo.
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Un invito aperto a tutta la comunità
L’invito è aperto a cittadine e cittadini, studenti, educatori, operatori sociali, istituzioni, associazioni e a chiunque voglia contribuire a costruire una rete solidale di pensiero e azione.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
