Vorremmo farvi partecipi delle attività della scuola attraverso le parole di Ahmad Parsa e di sua moglie Hayede.
“Nel programma delle scuole di comunità ERFAN, il bambino costituisce il centro del processo di apprendimento personale, proponendo un approccio tematico specializzato in cui le discipline risultino integrate. Con siffatta istruzione personalizzata e con il metodo partecipativo, il fanciullo è accompagnato ad imparare ad assumersi sia la responsabilità della propria vita, sia la responsabilità che egli ha verso la società.
Per consentire agli allievi di partecipare efficacemente – per via visiva, uditiva e tattile – al processo di apprendimento, la scuola cerca di ampliare i sussidi didattici in ciascuna classe. Al contempo utilizza le risorse offerte dall’ambiente, recando le scolaresche in luoghi prescelti esterni alla scuola. Un esempio sono le attività ludiche all’aria aperta contemplate dal programma permettono ai bambini di sviluppare compiutamente la loro psico-motricità.
Ogni giorno a scuola i bambini hanno un pasto regolare. Alcuni mangiano il cibo che possono portare da casa, altri possono nutrirsi con il cibo fornito dalla mensa scolastica, e il pasto in comune viene considerato uno degli obiettivi della reale socializzazione dei bambini. Così i fanciulli imparano a condividere con i coetanei, a manifestare amicizia l’un l’altro, ad esprimere doti quali pazienza e cortesia.
Nelle scuole sostenute da Erfan e da Associazione Ballerio, vi sono anche giorni programmati per mostrare ai bambini come preparare e come mangiare la bouillie (una focaccia o polenta morbida di cereali).
Inoltre essi imparano a pulire e mettere in ordine le cose che hanno usato, collocandole ciascuna al proprio posto. Queste capacità vengono, poco per volta, trasferite dalla scuola alla casa di ciascun allievo.
All’interno delle nostre scuole vengono svolte attività specifiche quali la cura dell’orto e del giardino. I bambini imparano a piantare legumi e ortaggi vari quali fagioli e patate dolci, oltre a irrigarli e raccoglierli. Apprendono in questo modo come coltivare, proteggere e usare queste basilari risorse alimentari, in funzione primaria della propria salute e del proprio benessere. Inoltre i bambini diventano testimoni oculari della crescita delle piante che hanno seminato o trapiantato.
A scuola i bambini imparano a lavarsi le mani prima e dopo il pasto, le proprietà e le peculiarità del corpo umano. Imparano altri semplici gesti di cura del corpo come lavarsi dopo aver usato la toilette. Essi apprendono anche storielle e canzoncine su molti temi dell’igiene e della salute. Abbiamo compreso quanto l’igiene e la salute influiscano sullo sviluppo fisico, mentale e sociale del bambino. Pertanto vengono migliorate e rafforzate mediante un costante processo di consultazione, i cui risultati vengono affissi sulla bacheca di ciascuna classe, con integrazioni e arricchimenti progressivi per tutto il corso dell’anno scolastico.
I temi della salute, dell’igiene e della nutrizione sono affrontati e praticati dai bambini sia a scuola sia a casa.
Il lavoro degli insegnanti prosegue con le visite presso le case degli allievi per condividere insieme ai genitori le conoscenze e le pratiche, che i bambini imparano a scuola. In momenti successivi gli insegnanti stessi possono osservare la messa in pratica e l’impatto degli apprendimenti sulla vita familiare.
In conclusione, abbiamo appurato e riscontrato che le regole di igiene producono un’ influenza positiva sulla vita degli allievi, delle loro famiglie e degli insegnanti.”
Lo sforzo congiunto di più associazioni, tra cui APS Ballerio e le scuole di Comunità Erfan,
ha stimolato un percorso che sembra particolarmente efficace nel favorire negli allievi la scoperta delle proprie motivazioni, l’assunzione progressiva di responsabilità e la verifica “sul terreno” delle proprie abilità. Con tale metodologia i fanciulli e le scolaresche sono fortemente stimolati ad agire proficuamente nei settori chiave della nutrizione e della salute, padroneggiando e gestendo quanto da loro appreso.
Per i principi ispiratori del progetto – educazione alla pace e di risoluzione pacifica dei conflitti tramite la consultazione – per i suoi contenuti didattici e l’apporto alla scolarizzazione di base in Congo, la scuola Erfan ha ricevuto in Italia nel dicembre 2009 il Premio “Zamenhoff” del movimento Esperantista.Fame. Fame. Famea.