Uniti contro la Fame

Fame. Fame. Fame.
L’Associazione di Promozione Sociale Ballerio aderisce alle attività organizzate dalla FAO in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

Nella lotta alla fame l’APS Ballerio è impegnata nella realizzazione di iniziative concrete attraverso azioni locali ma anche con progetti di cooperazione internazionale.

A livello locale i progetti sono rivolti sia alla popolazione adulta che ai bambini e ai giovani. Poichè il problema dell’alimentazione è un problema trasversale che riguarda l’intero panorama dell’azione sociale, le iniziative riguardano i vari aspetti che impattano questo tema. 
I progetti riguardano la pace, l’autoeducazione, l’ambiente, corsi di formazione, conferenze aperte alla cittadinanza, cicli dedicati all’approfondimento della genitorialità. Ci sono inoltre campagne di sensibilizzazione sulla “gestione delle fonti energetiche alternative”, sull’economia etica, sulla condizione femminile.   
Insomma tutti i vari aspetti connessi con lo sviluppo e l’eliminazione della povertà.

Attività Locale

Numerose attività sono dedicate alle nuove generazioni con attività antimeridiane nelle scuole materne, scuole primarie e scuole superiori.
I laboratori pomeridiani sono spesso 
condotti in collaborazione con il Comune di Perugia.
Alcuni progetti quali “Adotta 1 diritto” e il Progetto Delfino Bianco hanno coinvolto bambini dai 4 ai 7 anni in un articolato programma annuale di incontri pomeridiani di 3 ore, dedicati alle Qualità della Pace. 
Ai piccoli partecipanti si propongono storie, giochi ed attività creative. In questo modo si possono esercitare ogni volta in una delle qualità umane necessarie all’incontro con l’altro, e quindi con gli altri popoli. 
Le storie dedicate al rispetto, all’amicizia, alla dignità, al coraggio, vengono tratte dalle varie culture tradizionali e /o religiose di tutto il mondo.

Attività Internazionale

Per quanto riguarda il tema della giornata sono rilevanti i progetti di cooperazione internazionale. Tra questi l’iniziativa “ Adotta l’Educazione”, nata nel 2009 grazie alla collaborazione con la fondazione Erfan. Un progetto pluriennale che ha iniziato a fondare e gestire una rete di scuole nel Congo, ancora sconvolto dalla guerra civile. Erfan ha saputo sostenere l’educazione di un numero crescente di alunni e alunne e supportare la formazione di insegnanti locali. 
La classe degli insegnanti è infatti drasticamente diminuita a causa della guerra. Questo implica come diretta conseguenza l’inaccessibilità di un’intera generazione all’alfabetiz-zazione, al sapere, ma anche ai principi dell’agricoltura e alle basi di igiene essenziali alla vita sociale. Ci riferiamo sia all’igiene della persona, delle abitazioni ma anche all’igiene in cucina e al corretto trattamento di cibo e acqua. 
Agli alunni, insieme ai supporti educativi, vengono  forniti  anche i pasti.
 

UN ESEMPIO

Vorremmo farvi partecipi delle attività della scuola attraverso le parole di Ahmad Parsa e di sua moglie Hayede.
 
Nel programma delle scuole di comunità ERFAN, il bambino costituisce il centro del processo di apprendimento personale, proponendo un approccio tematico specializzato in cui le discipline risultino integrate. Con siffatta istruzione personalizzata e con il metodo partecipativo, il fanciullo è accompagnato ad imparare ad assumersi sia la responsabilità della propria vita, sia la responsabilità che egli ha verso la società.
Per consentire agli allievi di partecipare efficacemente – per via visiva, uditiva e tattile – al processo di apprendimento, la scuola cerca di ampliare i sussidi didattici in ciascuna classe. Al contempo utilizza le risorse offerte dall’ambiente, recando le scolaresche in luoghi prescelti esterni alla scuola. Un esempio  sono le attività ludiche all’aria aperta contemplate dal programma permettono ai bambini di sviluppare compiutamente la loro psico-motricità.
Ogni giorno a scuola i bambini hanno un pasto regolare. Alcuni mangiano il cibo che possono portare da casa, altri possono nutrirsi con il cibo fornito dalla mensa scolastica, e il pasto in comune viene considerato uno degli obiettivi della reale socializzazione dei bambini. Così i fanciulli imparano a condividere con i coetanei, a manifestare amicizia l’un l’altro, ad esprimere doti quali pazienza e cortesia.
Nelle scuole sostenute da Erfan e da Associazione Ballerio, vi sono anche giorni programmati per mostrare ai bambini come preparare e come mangiare la bouillie (una focaccia o polenta morbida di cereali).
Inoltre essi imparano a pulire e mettere in ordine le cose che hanno usato, collocandole ciascuna al proprio posto. Queste capacità vengono, poco per volta, trasferite dalla scuola alla casa di ciascun allievo.
All’interno delle nostre scuole vengono svolte attività specifiche quali la cura dell’orto e del giardino. I bambini imparano a piantare legumi e ortaggi vari quali fagioli e patate dolci, oltre a irrigarli e raccoglierli. Apprendono in questo modo come coltivare, proteggere e usare queste basilari risorse alimentari, in funzione primaria della propria salute e del proprio benessere. Inoltre i bambini diventano testimoni oculari della crescita delle piante che hanno seminato o trapiantato.
A scuola i bambini imparano a lavarsi le mani prima e dopo il pasto, le proprietà e le peculiarità del corpo umano. Imparano altri semplici gesti di cura del corpo come lavarsi dopo aver usato la toilette. Essi apprendono anche storielle e canzoncine su molti temi dell’igiene e della salute. Abbiamo compreso quanto l’igiene e la salute influiscano sullo sviluppo fisico, mentale e sociale del bambino. Pertanto vengono migliorate e rafforzate mediante un costante processo di consultazione, i cui risultati vengono affissi sulla bacheca di ciascuna classe, con integrazioni e arricchimenti progressivi per tutto il corso dell’anno scolastico.
I temi della salute, dell’igiene e della nutrizione sono affrontati e praticati dai bambini sia a scuola sia a casa.
Il lavoro degli insegnanti prosegue con le visite presso le case degli allievi per condividere insieme ai genitori le conoscenze e le pratiche, che i bambini imparano a scuola. In momenti successivi gli insegnanti stessi possono osservare la messa in pratica e l’impatto degli apprendimenti sulla vita familiare.
In conclusione, abbiamo appurato e riscontrato che le regole di igiene producono un’ influenza positiva sulla vita degli allievi, delle loro famiglie e degli insegnanti.”
 
Lo sforzo congiunto di più associazioni, tra cui APS Ballerio e le scuole di Comunità Erfan, ha stimolato un percorso che sembra particolarmente efficace nel favorire negli allievi la scoperta delle proprie motivazioni,  l’assunzione progressiva di responsabilità e la verifica “sul terreno” delle proprie abilità. Con tale metodologia i fanciulli e le scolaresche sono fortemente stimolati ad agire proficuamente nei settori chiave della nutrizione e della salute, padroneggiando e gestendo quanto da loro appreso.

Per i principi ispiratori del progetto – educazione alla pace e di risoluzione pacifica dei conflitti tramite la consultazione – per i suoi contenuti didattici e l’apporto alla scolarizzazione di base in Congo, l
a scuola Erfan ha ricevuto in Italia nel dicembre 2009 il Premio “Zamenhoff” del movimento Esperantista.
Fame. Fame. Famea.  
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