Teatro

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Teatro. 

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Il Folle nella Rosa
DALL’OMBRA ALLA LUCE
Itinerario poetico-letterario dal Nero al Bianco
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In collaborazione con la APS Ballerio a Castiglione del Lago (Umbria) una performance dagli aspetti neri e profondi dell’animo umano dove alberga l’indicibile oscurità allo splendore della luce e della chiarità. Attraverso una sorta di operazione alchemica della trasformazione, si trascolora dal buio alla luce, da ciò che era abiezione, desiderio di potere, malattia, morte (rappresentati da brani tratti dalla tragedia shakespeariana) a ciò che è Elevazione, Potenza, Gloria dello Spirito che si realizza in scena attraverso preghiere e canti di varie tradizioni spirituali uniti nella convergenza verso quell’Uno da cui un tempo partimmo per la nostra avventura cosmica.  L’aspetto rituale della trasformazione verrà esaltato dalla consumazione dei pasti, prima neri poi bianchi, durante la performance.

[/vc_column_text][vc_single_image image=”2502″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image” css_animation=”appear”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Il teatro (dal greco θέατρον (théatron, che significa “spettacolo”), dal verbo θεαομαι (théaomai, ossia “vedo”[1]) è un insieme di differenti discipline, che si uniscono e concretizzano l’esecuzione di un evento spettacolare dal vivo. Esso comprende le arti tramite cui viene rappresentata, sotto forma di testo recitato o drammatizzazione scenica, una storia (un dramma, parola derivante dal verbo greco δραω drao = agisco). Una rappresentazione teatrale si svolge davanti ad un pubblico utilizzando una combinazione variabile di parola, gestualità, musica, danza, vocalità, suono e, potenzialmente, ogni altro elemento proveniente dalle altre arti performative. Non sempre è necessaria la presenza di un testo: il movimento del corpo in uno spazio con fini artistici ed illustrativi, eseguito di fronte ad uno spettatore, è definito di per sé teatro. Oltre al teatro di prosa in cui la parola (scritta o improvvisata) è l’elemento più importante, il teatro può avere forme diverse, come l’opera lirica, il teatro-danza, il kabuki, la danza katakali, l’opera cinese, il teatro dei burattini, la pantomima, che differiscono non solo per area di nascita, ma per il differente utilizzo sia delle componenti che costituiscono la rappresentazione, sia per i fini artistici che esse definiscono. La particolare arte del rappresentare una storia tramite un testo o azioni sceniche è la recitazione, o arte drammatica. In molte lingue come il francese (jouer), l’inglese (to play), il russo (играть – pron. igrat’), il tedesco(spielen), l’ungherese (játszik) il verbo “recitare” coincide col verbo “giocare”. Il termine italiano, invece, pone l’accento sulla finzione, sulla ripetizione del gesto o della parola (“citare due volte”). Come qualsiasi altra forma artistica e culturale anche il teatro si è evoluto dalle origini ad oggi, nelle diverse epoche e luoghi. La storia del teatro occidentale pone come origine di questa disciplina la rappresentazione teatrale nella cultura dell’antica Grecia: i precedenti esempi teatrali (Egitto, Etruria ed altri) ci aiutano a comprendere la nascita di questo genere, ma non vi sono sufficienti fonti per delinearne le caratteristiche.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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