Sfruttamento delle donne

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Sfruttamento delle donne – Isoke Aikpitanyi è un ragazza nigeriana, di Benin City, che decide di lasciare la sua famiglia e il suo Paese per cominciare una nuova vita in un Paese europeo più ricco. 

Il suo è il sogno di una vita normale: un lavoro, una casa e anche la possibilità di mandare un aiuto alla famiglia. Ma la scelta di partire si rivela una trappola terrificante. Isoke si ritrova a Torino di notte, sola e spaventata, ad attenderla ci sarà la sua maman, una donna del suo paese dall’aspetto gentile che ben presto si rivela uno degli aguzzini che la costringeranno a prostituirsi. 

Notte e giorno, sette giorni su sette, in stato di gravidanza o subito dopo un aborto. Alla base c’è una inaudita violenza fisica e psicologica. Le ragazze come Isoke sono infatti ricattate e minacciate di morte con le loro famiglie. Devono restituire i soldi anticipati per il viaggio e per la permanenza in Italia dall’organizzazione che le ha portate in Europa.

Nonostante tutto Isoke, dopo anni di atroci sofferenze, decide di ribellarsi e scappare.
Con l’aiuto di un uomo italiano, che poi diventerà suo marito, e insieme ad altre persone fonda un’associazione che si occupa di assistere le vittime della tratta della prostituzione. 

Il progetto “La ragazza di Benin City” sembra portare ad una conclusione a lieto fine, ma come Isoke, sulla strade italiane, ci sono migliaia di donne vittime del traffico di essere umani. I loro racconti rivelano qualcosa di insostenibile che è necessario raccontare.fruttamento delle donne. Sfruttamento delle donne. Sfruttamento delle donne. Sfruttamento delle donne

Sfruttamento delle donne

Le associazioni insieme:  APS Beethoven, PF Presentefuturo, Museo della Terra Pontina, Ass. Artistica Socio-Culturale “Don Vincenzo Onorati” e la APS Gianni Ballerio 

Hanno organizzato un evento di grande impatto sociale e culturale insieme ad artisti musicisti e attori daranno la possibilità di riflettere su un tema di grande attualità

la Tratta di esseri Umani

Ma noi tutti insieme a Isoke diremo 

“IO NON TRATTO E TU?”

MUSEO DELLA TERRA PONTINA

Piazza del Quadrato, 24 Palazzo ex ONC Latina

INCONTRO CON GLI AUTORI E ARTISTI

 SABATO   02 DICEMBRE 2017 – ORE 17:00

BENVENUTO – Manuela Francesconi, Claudio Moscardelli

INTERVENGONO – Claudio Magnabosco, Assunta Gneo, Ugo De Angelis

AUTRICE – Isoke Aikpitayi

I PARTE – lettura brani, performance Gina Ragazzo e Nicola Pagano

II PARTE – musica maestro Luka Hoti

PERFORMANCE – Sabrina Fardello, Piccola Orchestra Flauti, Scuola Primaria Matteo Domini,  Sermoneta

Isoke Aikpitanyi, Premio Martin Luther King e Premio Future, presidente dell’Associazione vittime ed ex-vittime della tratta. Lei ce l’ha fatta. E’ discesa all’inferno e ci ha quasi lasciato la pelle. Si è ribellata ai trafficanti ed oggi è una donna libera

Nel suo libro Le ragazze di Benin City. La tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi d’Italia (Malampo Editore), scritto a quattro mani con la giornalista di Panorama Laura Maragnani – racconta una realtà fino a qualche anno fa sommersa, eppure tremendamente visibile: la tratta e la schiavitù di centinaia di ragazze nigeriane, rese schiave e costrette, con l’inganno, a prostituirsi dall’alleanza fra mafia nigeriana e criminalità italiana. Sono tante le ragazze africane, soprattutto nigeriane, scomparse o uccise, ma questo non ferma il flusso illegale e ininterrotto di arrivi di migliaia di giovanissime, spesso minorenni, che da quasi vent’anni vengono condotte nel nostro paese. A tutte viene imposto un debito altissimo, fino a 80mila euro, cui debbono far fronte nel tempo, sotto la stretta e violenta sorveglianza della rete delle “maman”, le protettrici che gestiscono la prostituzione nigeriana in Italia, diffuse capillarmente in tutto il territorio nazionale. 

Eppure sta crescendo il numero delle ragazze che, come l’autrice del libro, si ribellano al ricatto della mafia e, attraverso percorsi diversi, riescono a liberarsi dal suo dominio. Come Isoke. Isoke viene da Benin City, Nigeria. È arrivata in Italia nel 2000, aveva solo vent’anni. Le avevano promesso un lavoro da commessa a Torino, ma ad attenderla, come per tutte le ragazze della tratta, c’era la sua maman… Negli ultimi dieci anni, il suo libro è diventato un progetto: “La ragazza di Benin City” – attraverso il quale Isoke è riuscita ad aiutare centinaia di ragazze a liberarsi dalla tratta, denunciare i propri sfruttatori e ricostruirsi una vita. Oggi Isoke è presidente dell’Associazione vittime ed ex-vittime della tratta. Ha pubblicato un secondo libro – “500 storie vere. Sulla tratta delle ragazze africane in Italia”, basato sui risultati di un’indagine capillare svoltasi in tutta Italia e realizzata con il contributo del Dipartimento per le pari opportunità, e dove compaiono, tra i vari, i significativi contributi dello scrittore Roberto Saviano, dei musicisti Michael Nyman e David McAlmont, dell’artista americana Martha Rosler. Oggi gestisce in modo autonomo e autofinanziato quattro case di accoglienza in diverse città italiane. A Palermo cinquanta ragazze, quasi tutte nigeriane, hanno costituito insieme a lei un’associazione che dà una mano a chi ancora subisce violenze, soprusi e abusi della criminalità. Isoke Aikpitanyi è stata insignita di vari riconoscimenti, tra cui il Premio Martin Luther King e il Premio Future”.

info@promozionesociale.org  –  347.40.21.99s

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