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Primavera, Poesia nell'Aria

Con le parole della poetessa Alda Merini si apre all’Orto Domingo  la Giornata internazionale della Poesia. 
Una festa  nel primo giorno di primavera organizzata dall’APS Parco Domingo in collaborazione con APS Ballerio e Orto dei Miracoli.
L’APS Parco Domingo comunità empatica e sostenibile, è  anche capofila della Rete civica urbana “Picone-Poggiofranco.  Si tratta di una rete formata da 23 realtà fra associazioni, enti profit e no-profit, che ha lanciato un programma di animazione sul territorio.

Nella sua poesia Sono nata il ventuno a primavera, appartenente alla raccolta Vuoto d’amore del 1991 la poetessa riflette proprio sul legame tra la propria presunta follia e la data della sua nascita, coincidente appunto con l’inizio della stagione più fiorita.

Nove brevi versi, ma ricchi di significato e di sentimento. Sono nata il ventuno a primavera è la poesia in cui versi, follia, primavera si fondono in un’unica cosa.

La poetessa riflette sulla sua pazzia e si domanda perché nascere folle, aprire le zolle, ossia essere fuori dagli schemi, possa suscitare scandalo. Aprire le zolle però significa anche rompere la terra per far emergere qualcosa di nuovo, la vita. La follia della poetessa, riconosce la stessa Merini, non è qualcosa di oscuro. È qualcosa di vitale, che l’ha portata ad essere l’artista che tutti noi conosciamo ed amiamo. Così la poetessa si pone delle domande. “Perché questa pazzia, che non nuoce a nessuno, è stata considerata come un’erbaccia cattiva da estirpare, che avrebbe avvelenato e distrutto il resto del raccolto, come una tempesta che rovina e spazza via i frutti della terra?”.

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